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Pensiero computazionale

19.09.2016

Il pensiero computazionale
è una competenza fondamentale per tutti.
A leggere, scrivere e far di conto,
dovremmo aggiungere anche il pensiero computazionale,
tra le capacità analitiche di ogni bambino.

 

Il pensiero computazionale consiste nel raccoglie i dati e analizzarli, per capire il problema. Alla base vi è la capacità di scomporre il problema in un insieme di problemi più semplici. Dunque definire i passi per risolvere il problema stesso. (La sequenza o procedura utilizzata viene definita algoritmo.)

 

Utilizzato nell’informatica, nato per spiegare/far fare ai robot e ai computer delle attività complesse. In realtà non è altro che un metodo di analisi e ragionamento utile in molti contesti quali per esempio: - lo studio e la comprensione un testo (analizzo, riassumo, riconosco una sequenza di informazioni) - la risoluzione e l’approccio a problemi matematico/scientifici - o più semplicemente per affrontare qualsiasi situazione in modo attivo e critico.

 

Soprattutto alle Scuole Primarie e Medie, non si tratta di sfornare programmatori o esperti informatici. Si tratta piuttosto di insegnare a tutti ad avere successo nel nuovo mondo digitale, permettendo di risolvere i problemi utilizzando questa potente strategia.

 

Per questo motivo, spesso si preferisce utilizzare il termine “pensiero computazionale” e non informatica o programmazione.

 

Tratto da: “What’s the difference between coding and computational thinking?”

Citazione di Jeannette Ala

 

 

 

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