Scuola, inclusione e tecnologia: uno sguardo da Didacta Italia

La Tata non si ferma mai e questa settimana è approdata a Firenze, per la precisione a Didacta Italia, l’appuntamento fieristico più importante del mondo della scuola (svoltosi tra giovedì 18 e sabato 20 ottobre nella Fortezza Da Basso). Questa volta però era in ottima compagnia: con lei era presente Alice, di Ali Aperte, educatrice professionista, compagna di viaggio e di avventure STEAM e Cristina, maestra di scuola primaria.. un vero e proprio team!

Che cos’è Didacta?

Come già accennato, è una grande fiera dedicata all’ambito scolastico ed educativo con una vasta area espositiva dedicata ad aziende, associazioni, istituti di formazione e case editrici che lavorano con le scuole (con attenzione ai diversi metodi di apprendimento come quello montessoriano) e un ricco programma di workshop (ben 474), conferenze e incontri per riflettere sul ruolo della scuola del futuro. L’edizione di quest’anno, la seconda a Firenze, era dedicata nientepopodimeno che..a Margherita Hack, una delle più importanti astrofisiche della storia (e fiorentina doc)!

La manifestazione era aperta a docenti, dirigenti scolastici, educatori e formatori, oltre a professionisti e imprenditori operanti nel settore.

Alla fiera si è parlato di formazione a 360 gradi: dagli aspetti pedagogici con riflessioni sul ruolo della scuola, dei social network, dei genitori e degli educatori in generale, alla sperimentazione di nuovi metodi didattici, passando per riflessioni sull’alternanza scuola-lavoro, sul futuro delle professioni e tanto, tantissimo altro. Gli spunti erano davvero tantissimi, il rischio è quello di perdersi tra workshop e debate.

Con piacere la Tata ha potuto constatare il protagonismo della tecnologia in tutte le salse STEM, sia tra gli espositori che tra i temi dei dibattiti: durante gli incontri si è parlato spesso di giochi digitali, coding, robotica educativa, e-storytelling e software didattici, non solo come strumenti fini a loro stessi ma come metodologie applicate all’insegnamento per rendere le lezioni interattive e dinamiche.

Più di tutto, ad aver colpito l’attenzione della Tata e di Alice, è stato l’incontro “Musica a Scuola” che ha visto la partecipazione del produttore discografico Mogol, che una fatto una bellissima riflessione sul talento e sulla creatività e su come essi vengono percepiti oggi dalla società. L’autore ha ricordato che il talento non basta ad avere successo, occorre impegnarsi duramente per migliorarsi giorno per giorno e ottenere consapevolezza delle proprie capacità. A volte, più del talento, ciò che conta sono l’impegno e la perseveranza nel seguire i propri sogni!