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Imparare divertendosi? Si può con LCL

Immaginate un mondo dove non si smette mai di imparare: un mondo in cui la curiosità, la creatività e la meraviglia sono i valori dell’apprendimento, un mondo in cui si può restare sempre un po’ bambini, conservando l’entusiasmo, la voglia di imparare, giocare e condividere le proprie scoperte.

 

Sono queste le premesse di LCL - Learning Creative Learning, l’iniziativa lanciata dal Mit Media Lab di Boston, per promuovere l’apprendimento creativo attraverso una community di educatori, genitori e designer.

 

Che cos’è LCL?

L’idea è nata lo scorso anno al Mit Media Lab di Boston (che ha lanciato, tra gli altri progetti, il celebre Scratch) guidato da Mitch Resnick, successore di Seymour Papert e autore del libro “Lifelong kindergarden”: nel libro Resnick afferma che l’apprendimento dura tutta la vita e, perché sia piacevole ed efficace, dovrebbe essere creativo e giocoso. Se nei primi anni d’infanzia l’apprendimento di bambini e bambine avviene attraverso disegni, giochi e attività manuali, man mano che i ragazzi crescono, questa componente creativa va via via perdendosi, limitando l’apprendimento alla trasmissione di concetti e nozioni, spesso senza alcuna dimostrazione pratica.

 

L’iniziativa LCL riprende i principi del libro, offrendo una piattaforma aperta a tutti in cui approfondire il concetto di apprendimento creativo, trovare esercizi pratici, programmi innovativi e conoscere docenti, ricercatori, studenti e curiosi con cui confrontarsi, condividere scoperte, idee e consigli.

 

Condivisione, collaborazione e creatività sono infatti concetti fondamentali dell’apprendimento creativo: tutti valori che la Tata porta avanti ogni giorno con orgoglio!

 

 

 

Come funziona?

LCL è una piattaforma strutturata a moduli settimanali che combina teoria e pratica, apprendimento e azione. Ogni settimana quindi (dall'8 ottobre per un totale di sei settimane), viene sbloccato un modulo che comprende video, letture e attività pratiche come giochi, esercizi con Scratch e altri spunti. 

 

Per seguire il corso basta avere un computer, collegarsi alla piattaforma e avere tanta voglia di mettersi in gioco. È completamente gratuito, non ci sono orari fissi e non è richiesta alcuna presenza in aula: ognuno è libero di seguire i corsi come e quando vuole e sopratutto con chi vuole. LCL non è necessariamente un’attività solitaria, anzi: ben vengano gruppi di amici, colleghi e appassionati che si ritrovano per seguire insieme i corsi e mettere in pratica gli esercizi collaborando e condividendo i risultati. Anche la Tata lo scorso anno ha seguito la prima parte del percorso insieme a un team di educatrici, insegnanti, ingegneri e curiosi! 

 

Una volta registrati, si compare nella mappa delle community LCL attive nel mondo, formando un grande movimento internazionale di apprendimento creativo!

 

 

 

Cosa si fa durante il corso?

Ogni lezione si compone di tre fasi: guardare e leggere (video e testi tratti dal libro “Lifelong Kindergarden”), fare e condividere (portando a termine gli esercizi e condividendo le proprie soluzioni con gli altri membri della community), riflettere e discutere (attraverso forum e videoconferenze). 

 

Durante il percorso vengono esplorate le quattro P, che sono alla base dell’approccio del Mit Media Lab (in italiano intese come pensare, provare, progettare, processo): 

- Projects (Progetti): accompagnare bambini e bambine nell’ideazione di un progetto e nella sua realizzazione;

- Passion (Passione): spingere le nuove generazioni a seguire i propri interessi e le proprie passioni affinché studino e lavorino con entusiasmo;

- Peers (Apprendimento tra pari): l’apprendimento è anche un’attività sociale e spesso nella condivisione e nel confronto con gli altri nascono le idee migliori!

- Play (Gioco): l’apprendimento creativo passa per giochi, materiali e pratiche che consentono di sperimentare, assumersi dei rischi, sbagliare e riprovare, imparando sempre nuove cose.

 

 

Ma è tutto in inglese?

No! Dallo scorso anno esiste una community italiana, nata su Facebook da Angela Sofia Lombardo e Carmelo Presicce, in cui insegnanti, educatori e appassionati condividono novità, progetti e aggiornamenti. Sul sito di LCL Media Lab, invece, è possibile reperire materiali in diverse lingue (tra cui l’italiano) e video sottotitolati.

 

Spesso vengono organizzate videoconferenze o occasioni di incontro per conoscersi e confrontarsi sul mondo dell’apprendimento creativo: lo scorso anno i due fondatori della community italiana hanno organizzato un “raduno” a Bologna a cui ha partecipato anche la Tata, allestendo un laboratorio di Makey makey, scheda elettronica che trasforma materiali conduttivi (frutta, caramelle, pasta da modellare, persino le nostre mani!) in sistemi di controllo per il pc e dare così sfogo alla fantasia. Ecco alcune foto dell’evento (alcune sono di LCL Italia che la Tata ringrazia!).

 

 

 

Glossario robotichese e non solo

 

Scratch: è una piattaforma gratuita che consente di apprendere il linguaggio di programmazione attraverso un approccio grafico, a blocchi colorati. Il software consente di creare diversi progetti, da semplici animazioni, a storie, fino a videogame interattivi;

 

Mit Media Lab: è il centro di ricerca del Massachusetts Institute of Technology (Boston), attivo da oltre 30 anni, in cui lavora un team di professionisti multidisciplinare. L’obiettivo è applicare le tecnologie più innovative alle problematiche sociali e rendere così il mondo un luogo più giusto, sicuro, ecologico e produttivo;

 

Saymour Papert: è stato tra i più importanti ricercatori del Mit, pioniere dell’approccio costruttivista. Già negli anni ’70 teorizzò l’importanza del computer come strumento di supporto all’istruzione, sviluppando un linguaggio di programmazione, LOGO, che consentiva ai bambini di apprenderne facilmente la logica e acquisire così controllo del computer.

 

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