STEAM a domicilio, A di Animali

07.04.2020

«Persino le nostre più elaborate protesi tecnologiche, come quelle concepite per il volo, sembrano solo pallide imitazioni di congegni ingegneristici e cognitivi preesistenti:

basti pensare all'ossatura robusta e leggera degli pteranodonti, capolavori di aerodinamica di ottanta milioni di anni fa; al «veleggiamento dinamico» degli albatri, che permette di coprire lunghissime distanze con un minimo dispendio di energia; o all'orientamento nei colombi, «piattaforme volanti di rilevazione a distanza» dotate di strumentazione per la navigazione celeste, ricevitori acustici a banda larga, sensori di campo magnetico»

 

 

- Mark Denny e Alan McFadzean nel libro L’ingegneria degli animali 

 

 

Ecco perché da sempre l'uomo si ispira a ciò che conosce, sé stesso come abbiamo visto per la mano robotica e i robot umanoidi.
E alla natura e al mondo animale. Come nel caso del
Velcro, il suo inventore si ispirò ai fiori di cardo che rimanevano attaccati al pelo del suo cane durante le passeggiate in montagna.

 

 Usborne, "Think like an Engineer", 2020

 

 

Poi si sono sbizzarriti questi e queste scienziate e ingeneri. C'è chi ha creato una medusa grande pochi millimetri e soffice che può essere comandata senza fili ed è in grado di nuotare, scavare, trasportare oggetti.

 

Il Crab Robot, un ambientalista convinto che cattura la plastica che si deposita sui fondali marini.

 

E Shelly, una tartaruga che si fa rispettare.

Entrando in relazione con lei, bambini e bambine, imparano a trattare questi mezzi tecnologici con delicatezza e attenzione, controllando i propri gesti e abilità. Appena percepisce un minimo di prepotenza, Shelly fa rientrare la testa dentro il suo carapace, mentre se riconosce sensibilità e impegno, gioca con loro e rivela la sua felicità illuminandosi.

 

 

Illustrazioni di Giovanna Mancusi

 

 

E la tecnologia cosa fa per gli animali?

 

Gli animali e la natura non vengono visti solamente come insegnanti di capacità, ma anche come esseri che possono aver bisogno di un aiuto da parte dell’umano e della tecnologia.

Lo scambio reciproco fa sì che ingegneri meccanici, in collaborazione con veterinari, riescano a costruire protesi ortopediche o microchip.

Ingegneri civili in Australia, addirittura, hanno costruito ponti e sottopassaggi per rendere la migrazione dei granchi rossi.

 

 

Per saperne di più ecco il link all'articolo completo con ulteriori link.

Questo infatti è un estratto dall'articolo scritto da
Alice Fava e illustrato da Giovanna Mancusi.

 

 

 

 

 

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