A di Architettura e Autismo

Una fantastica avventura tra Architettura Lego e Autismo? Cosa avranno in comune? Oggi ce lo racconta Giulia.

Autismo e Architettura sembrano due parole completamente sconnesse eppure ognuno di noi, consciamente o inconsciamente, è influenzato dall’ambiente che lo circonda.

Questo vale anche per chi è autistico e in particolare, se immaginiamo di entrare in una stanza con una persona autistica, questa potrebbe trovarsi fortemente a disagio: sono state quindi elaborate delle linee guida per la progettazione di spazi destinati a persone autistiche.

L’uso delle linee guida deve essere affiancato alla conoscenza del sistema sensoriale: una persona può essere ipersensibile per cui il sistema sensoriale lascia passare tante informazioni che portano ad un sovraccarico sensoriale oppure iposensibile quando il soggetto si mostra indifferente all’ambiente che la circonda.

Ma ora, iniziamo subito a metterci in gioco con l’architettura!

Pensiamo all’illuminazione, sapete che le luci al neon contengono un’intermittenza costante?

Questa caratteristica per molte persone è impercettibile, al contrario molte persone autistiche sono sensibili a questa fastidiosa intermittenza. La soluzione migliore