Paper City

25.01.2018

 

A fine 2017 ho avuto il piacere di incontrare Fabio Prestini, Illustratore, graphic designer e designer fondatore di Laboratori Didattici di Fabio & Giulia e Giulia Poli, Book Designer fondatrice di Laboratori Didattici di Fabio & Giulia  con cui ho realizzato e progettato il nuovo progetto di Paper City.

 

A dicembre abbiamo portato  Paper City, anche con l'aiuto di Alice Fava, educatrice e fondatrice di ALI Aperte, alla Maker Faire di Roma. Un evento ricco di invenzioni e creatività in cui i maker si incontrano per presentare i propri progetti e condividere le proprie conoscenze e scoperte. Alla nostra Paper city hanno aderito 200 bambini che si sono divertiti a costruire le case e a farle interagire con la mappa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Paper City è un progetto che, partendo da elementi semplici, porta i partecipanti a riflettere su aspetti quali la capacità di lavorare ad un progetto comune, la responsabilità delle proprie azioni e la città come un luogo da vivere attivamente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La scelta di utilizzare la carta, materiale antico, combinato con tecnologie innovative come l’inchiostro conduttivo dimostra come il dialogo tra passato e presente sia possibile ed auspicabile. 

Abbiamo scelto la città perché rappresenta convivenza, condivisione, comunità e appartenenza, socialità e luogo da vivere; infatti creare insieme la propria città rende partecipi e responsabili, ed è un pratico esempio di co-progettazione.

 

Il primo componente di Paper City sono gli edifici di carta: i bambini possono scegliere tra diversi modelli e hanno il compito di “assemblarli” con forbici e colla. In questa fase si lavora sulla capacità di passare da 2 a 3 dimensioni e sulla manualità dei bambini.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il secondo componente è quello che da vita agli edifici: i bambini possono scegliere tra diverse tipologie di interazione e vengono guidati nella sua realizzazione. In questa fase i bambini scoprono nuove tecnologie e capiscono il loro funzionamento giocando. Si sfrutta così l’interazione tra suono, luce e movimento. Alcuni edifici se appoggiati al piano attivano un audio della città, mentre altri si illuminano con un led.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il terzo componente di Paper City è la mappa, che i bambini  popolano con gli edifici appena costruiti e scoprono come interagiscono tra loro.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

 

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